Ortopedico, Specialista in chirurgia della mano e dell’Arto Superiore
L’intervento ecoguidato per la sindrome del tunnel carpale è una tecnica chirurgica di ultima generazione che permette di trattare la compressione del nervo mediano al polso con un approccio meno invasivo rispetto alla chirurgia tradizionale. La particolarità di questa procedura è l’utilizzo dell’ecografia in tempo reale: il chirurgo può visualizzare con precisione nervi, tendini e vasi sanguigni durante tutta l’operazione. Questo consente un gesto più controllato, mirato e sicuro, riducendo al minimo il trauma sui tessuti circostanti.
La sindrome del tunnel carpale è una delle neuropatie compressive più frequenti. Si verifica quando il nervo mediano viene compresso all’interno del tunnel carpale, uno spazio ristretto situato alla base del palmo della mano.
I sintomi iniziali sono spesso intermittenti: formicolio alle dita, sensazione di scossa elettrica, dolore notturno o perdita di sensibilità. Con il tempo possono comparire debolezza nella presa e difficoltà nei movimenti fini, come abbottonare una camicia o afferrare piccoli oggetti.
Quando tutori, fisioterapia o terapie farmacologiche non sono più sufficienti, l’intervento chirurgico rappresenta il trattamento definitivo per eliminare la causa della compressione.
L’operazione ecoguidata del tunnel carpale viene eseguita in anestesia locale e in regime ambulatoriale. Questo significa che il paziente rimane sveglio, non è necessario il digiuno e, salvo diversa indicazione medica, non occorre sospendere eventuali terapie anticoagulanti.
Attraverso una micro-incisione di pochi millimetri, e sotto guida ecografica continua, viene sezionato il legamento trasverso del carpo. Questo passaggio libera il nervo mediano dalla compressione, ripristinando lo spazio necessario al suo corretto funzionamento.
La procedura è rapida e generalmente ben tollerata. Al termine, il paziente può tornare a casa dopo poco tempo, senza punti di sutura e con una medicazione leggera.
Rispetto alle tecniche tradizionali, l’intervento mini-invasivo ecoguidato offre diversi benefici.
L’incisione è minima, con conseguente riduzione del dolore post-operatorio e cicatrice quasi invisibile. L’uso dell’ecografia aumenta il livello di sicurezza, perché permette di controllare costantemente le strutture anatomiche delicate.
Il recupero è generalmente più rapido: la mano può essere utilizzata già dal giorno successivo per le attività leggere, evitando soltanto sforzi intensi per alcuni giorni. In molti casi è possibile trattare entrambe le mani nella stessa seduta, riducendo tempi complessivi e disagi per il paziente.
Essendo una procedura ambulatoriale, non richiede ricovero ospedaliero e comporta un impiego più contenuto di risorse.
La chirurgia ecoguidata è indicata nei pazienti con: