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Prospero Bigazzi Chirurgo della Mano

Instabilità del Gomito

Ortopedico, Specialista in chirurgia della mano e dell’Arto Superiore

L’instabilità di gomito è una condizione in cui l’articolazione perde la sua normale stabilità a causa di un danno ai legamenti o alle strutture che la mantengono in asse. Il gomito è un’articolazione complessa che consente movimenti di flessione, estensione e rotazione dell’avambraccio, garantendo al tempo stesso stabilità durante le attività quotidiane. Quando questo equilibrio viene meno, il paziente può avvertire sensazione di cedimento, dolore e difficoltà nei movimenti.

L’instabilità può insorgere dopo un trauma importante, come una lussazione, oppure svilupparsi in modo più subdolo a seguito di microtraumi ripetuti.

Dal punto di vista anatomico, la stabilità del gomito dipende dall’integrità dei legamenti collaterali mediale e laterale, dalla capsula articolare e dalla corretta conformazione delle superfici ossee. Quando uno o più di questi elementi risultano danneggiati, l’articolazione può diventare instabile.

Una delle forme più frequenti è l’instabilità postero-laterale, spesso conseguenza di una lussazione del gomito o di una lesione del legamento collaterale laterale. In altri casi può essere coinvolto il compartimento mediale, soprattutto in soggetti che praticano sport di lancio.

Sintomi

Il sintomo principale è una sensazione di insicurezza articolare, come se il gomito “cedesse” durante alcuni movimenti. Il dolore può essere localizzato o comparire durante gesti specifici, come spingere per alzarsi da una sedia o eseguire movimenti di rotazione dell’avambraccio.

In alcuni casi possono verificarsi episodi ricorrenti di sublussazione o lussazione vera e propria, con gonfiore e limitazione funzionale.

Cause

Le cause più comuni includono:

  • lussazioni traumatiche del gomito
  • fratture associate a lesioni legamentose
  • lesioni dei legamenti collaterali
  • microtraumi ripetuti in ambito sportivo
  • esiti chirurgici

Una diagnosi precisa è fondamentale per individuare il tipo di instabilità e pianificare il trattamento adeguato.

Trattamento dell'instabilità

Il trattamento dell’instabilità di gomito dipende dalla gravità del quadro clinico e dalla causa sottostante.

Nei casi lievi o iniziali può essere indicato un percorso conservativo con fisioterapia mirata al rinforzo muscolare e al recupero del controllo articolare. Tuttavia, quando l’instabilità è significativa o provoca episodi ricorrenti di cedimento, può essere necessario un intervento chirurgico.

L’intervento ha l’obiettivo di ripristinare la stabilità articolare attraverso la riparazione o la ricostruzione dei legamenti lesionati. Nei casi selezionati è possibile ricorrere a tecniche artroscopiche mini-invasive, mentre in situazioni più complesse può essere necessario un approccio a cielo aperto.

La scelta della tecnica dipende dal tipo di lesione, dall’età del paziente e dalle richieste funzionali, soprattutto in soggetti sportivi.

Nelle lussazioni acute del gomito, se la stabilità viene ripristinata dopo la riduzione e i legamenti risultano parzialmente lesionati ma continui, si può optare inizialmente per un trattamento conservativo.

Diverso è il caso dell’instabilità cronica, in cui il paziente riferisce episodi ripetuti di cedimento anche a distanza di mesi dal trauma. In queste situazioni la chirurgia diventa spesso necessaria per evitare un progressivo danno articolare e lo sviluppo di artrosi precoce.

Recupero

Dopo la chirurgia per instabilità di gomito è previsto un percorso riabilitativo personalizzato. La mobilizzazione controllata e progressiva è essenziale per recuperare forza e stabilità senza compromettere la guarigione dei legamenti.

Un trattamento specialistico dell’arto superiore consente di ottenere un recupero funzionale ottimale e ridurre il rischio di recidive.