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Prospero Bigazzi Chirurgo della Mano

Protesi di Gomito​

Ortopedico, Specialista in chirurgia della mano e dell’Arto Superiore

La protesi di gomito è un intervento chirurgico che consente di sostituire l’articolazione danneggiata con un impianto artificiale, con l’obiettivo di eliminare il dolore e recuperare la funzionalità del braccio.

Si tratta di una soluzione indicata nei casi in cui il gomito sia gravemente compromesso da artrosi avanzata, fratture complesse o patologie infiammatorie croniche che non rispondono più ai trattamenti conservativi.

Il gomito è un’articolazione essenziale per le attività quotidiane: anche una limitazione moderata può rendere difficoltosi gesti semplici come mangiare, vestirsi o sollevare oggetti leggeri.

Quando è indicata la protesi di gomito

L’intervento viene preso in considerazione quando il dolore è persistente, importante e non controllabile con farmaci, fisioterapia o altre terapie. È indicato in particolare in presenza di:

  • artrosi avanzata del gomito
  • artrite reumatoide con grave distruzione articolare
  • esiti di fratture complesse non ricostruibili
  • instabilità grave associata a danno articolare
  • rigidità dolorosa che compromette la qualità di vita

La decisione si basa su una valutazione clinica e radiografica approfondita, oltre che sulle esigenze funzionali del paziente.

In cosa consiste l'intervento

Non tutte le protesi di gomito sono uguali. La scelta tra protesi totale e protesi parziale dipende dal tipo di danno articolare, dalla stabilità dei legamenti e dall’età del paziente.

La protesi totale di gomito sostituisce entrambe le superfici articolari principali (omero e ulna) ed è indicata nei casi di artrosi avanzata, artrite reumatoide o distruzione articolare diffusa. In questi casi l’articolazione è compromessa in modo globale e l’obiettivo è eliminare il dolore e ripristinare una funzionalità adeguata per le attività quotidiane.

La protesi parziale, invece, sostituisce solo una parte dell’articolazione. Un esempio frequente è la protesi di capitello radiale utilizzata nelle fratture complesse non ricostruibili. Questa soluzione viene scelta quando il resto dell’articolazione è conservato e stabile.

In sintesi, la protesi totale è indicata quando il danno è esteso, mentre la protesi parziale è riservata a lesioni localizzate..

Esistono diversi tipi di impianto, che possono essere collegati tra loro (protesi vincolate) oppure più mobili (protesi non vincolate), a seconda della stabilità residua dei legamenti e della qualità ossea.

L’intervento viene eseguito in anestesia loco-regionale o generale e richiede un breve ricovero ospedaliero.

Decorso post-operatorio

Dopo l’intervento è previsto un periodo iniziale di protezione dell’articolazione, seguito da un programma riabilitativo personalizzato. La mobilizzazione precoce è importante per evitare rigidità, ma deve essere eseguita secondo indicazioni precise.

Il dolore tende a ridursi significativamente già nelle prime settimane, mentre il recupero funzionale è progressivo. L’obiettivo principale della protesi di gomito è il controllo del dolore e il recupero di un movimento sufficiente per le attività quotidiane.

È importante sapere che, a differenza di altre protesi articolari, quella di gomito richiede alcune limitazioni permanenti nei carichi sollevabili, per garantire la durata dell’impianto nel tempo.

Quanto dura una protesi di gomito

La durata dell’impianto dipende da diversi fattori, tra cui età del paziente, qualità ossea, livello di attività e rispetto delle indicazioni post-operatorie. Con una corretta gestione, la protesi può garantire buoni risultati per molti anni.

Un controllo specialistico periodico è fondamentale per monitorare l’integrità dell’impianto e prevenire eventuali complicanze.

Complicanze possibili

  • infezioni;

  • problemi dell’impianto (usura, mobilizzazione);

  • lesioni nervose (rare e spesso transitorie);

  • ritardi di cicatrizzazione.