Ortopedico, Specialista in chirurgia della mano e dell’Arto Superiore
L’epicondilite, conosciuta anche come gomito del tennista, è una patologia che interessa i tendini estensori del polso nel punto in cui si inseriscono sull’epicondilo laterale del gomito. Nonostante il nome, non colpisce soltanto chi pratica sport: è molto frequente anche in chi svolge lavori manuali ripetitivi o attività che richiedono movimenti continui di presa, torsione e sollevamento.
Si tratta di una tendinopatia degenerativa, ovvero di una sofferenza progressiva del tendine dovuta a microtraumi ripetuti. Nel tempo il tessuto perde elasticità e resistenza, provocando dolore e riduzione della forza.
Il sintomo principale è il dolore nella parte esterna del gomito, che può irradiarsi lungo l’avambraccio. Spesso si manifesta durante gesti comuni come stringere la mano, sollevare un oggetto, ruotare una chiave o versare da una bottiglia. Nei casi più avanzati il dolore può diventare persistente, interferendo con le attività lavorative e sportive.
Molti pazienti riferiscono anche una sensazione di debolezza nella presa e una dolorabilità localizzata alla pressione sull’epicondilo.
Nelle fasi iniziali, il trattamento dell’epicondilite è conservativo e comprende riposo funzionale, fisioterapia e terapie antinfiammatorie. Tuttavia, quando il dolore persiste per mesi, significa spesso che il tendine ha sviluppato una degenerazione strutturale che difficilmente si risolve con le sole terapie tradizionali.
In questi casi, è indicata una valutazione specialistica per individuare il trattamento più efficace e mirato.
Il trattamento ecoguidato per epicondilite rappresenta oggi una soluzione moderna, precisa e mini-invasiva per i casi resistenti alle cure conservative.
Grazie all’ecografia in tempo reale, lo specialista visualizza con estrema accuratezza l’area del tendine danneggiata. Questo consente di intervenire esclusivamente sul tessuto patologico, evitando strutture sane e riducendo al minimo il trauma locale. L’ecografia non è solo uno strumento diagnostico, ma diventa una vera guida durante la procedura.
A seconda del quadro clinico, il trattamento può prevedere infiltrazioni mirate o tecniche percutanee mini-invasive finalizzate a stimolare la rigenerazione del tendine e ridurre il dolore cronico.
Come si svolge la procedura?
Il trattamento ecoguidato dell’epicondilite viene eseguito in ambulatorio, in anestesia locale. Non richiede incisioni chirurgiche tradizionali né ricovero. La durata è breve e il paziente può tornare a casa subito dopo la procedura.
Il protocollo post-trattamento prevede una ripresa graduale delle attività, con indicazioni personalizzate per favorire la guarigione del tendine e prevenire recidive.
Rispetto alla chirurgia tradizionale o alle infiltrazioni non guidate, l’approccio ecoguidato offre maggiore precisione, ridotta invasività e tempi di recupero più rapidi. L’obiettivo è alleviare il dolore, migliorare la funzionalità del gomito e consentire un ritorno sicuro alle normali attività quotidiane e sportive.
Il miglioramento è generalmente progressivo. I tempi di recupero dipendono dalla gravità della tendinopatia e dal tipo di procedura eseguita, ma nella maggior parte dei casi il ritorno alle attività leggere è rapido. Una corretta indicazione terapeutica e un controllo specialistico permettono di ottenere risultati stabili nel tempo.