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Prospero Bigazzi Chirurgo della Mano

Fratture del Capitello Radiale

Ortopedico, Specialista in chirurgia della mano e dell’Arto Superiore

Una delle lesioni più frequenti

La frattura del capitello radiale è una delle lesioni più frequenti del gomito nell’adulto.

Il capitello radiale è la parte superiore del radio, l’osso dell’avambraccio che contribuisce ai movimenti di flessione, estensione e rotazione del gomito. Quando si verifica una frattura in questa sede, la funzionalità dell’articolazione può risultare significativamente compromessa. Questa lesione è spesso conseguenza di una caduta sulla mano con il braccio teso, un trauma molto comune nella vita quotidiana e durante l’attività sportiva.

Le fratture del capitello radiale rappresentano circa il 20% delle lesioni acute del gomito. Sono frequenti nelle donne tra i 30 e i 40 anni e spesso associate a lussazioni del gomito.

Capitello radiale

Il capitello radiale è una struttura fondamentale per la stabilità e la mobilità del gomito. Permette la rotazione dell’avambraccio (movimenti di pronazione e supinazione) e contribuisce alla corretta meccanica articolare.

Una frattura in questa zona può interessare solo una piccola porzione ossea oppure essere più complessa, con frammentazione e coinvolgimento dell’articolazione.

Sintomi della frattura

I sintomi più comuni includono dolore localizzato al gomito, gonfiore e difficoltà nei movimenti di rotazione dell’avambraccio. Spesso il paziente non riesce a estendere completamente il gomito e avverte dolore quando prova a ruotare il palmo verso l’alto o verso il basso.

In alcuni casi il dolore può essere inizialmente sottovalutato, soprattutto se la frattura è composta, ma la limitazione funzionale tende a diventare evidente nelle ore successive al trauma.

Diagnosi

La diagnosi della frattura del capitello radiale si basa su visita specialistica e indagini strumentali.

La radiografia del gomito è l’esame di primo livello e consente di individuare la maggior parte delle fratture. Nei casi più complessi o dubbi può essere indicata una TAC per valutare con maggiore precisione l’entità della lesione e pianificare il trattamento più adeguato.

Una valutazione accurata è fondamentale per evitare rigidità articolare o complicanze a lungo termine.

Trattamento

Il trattamento dipende dal tipo di frattura, dal grado di scomposizione e dall’età del paziente.

Nelle fratture composte o minimamente scomposte è spesso sufficiente un trattamento conservativo con immobilizzazione temporanea e successiva mobilizzazione precoce controllata. L’obiettivo è favorire la guarigione evitando rigidità del gomito.

Quando invece la frattura è scomposta o frammentata, può essere necessario un intervento chirurgico. La chirurgia può prevedere la sintesi dei frammenti con viti dedicate oppure, nei casi più complessi, la sostituzione del capitello radiale con una protesi.

Riabilitazione

Il recupero dopo una frattura del capitello radiale varia in base alla gravità della lesione e al tipo di trattamento eseguito.

La mobilizzazione precoce, quando indicata, è fondamentale per evitare rigidità. Un programma riabilitativo mirato consente di recuperare progressivamente forza e ampiezza di movimento.

Una gestione specialistica dell’arto superiore è determinante per ottenere un risultato funzionale ottimale e prevenire complicanze come instabilità o limitazioni permanenti.