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Prospero Bigazzi Chirurgo della Mano

Lesione o Paralisi del Nervo Ulnare

Ortopedico, Specialista in chirurgia della mano e dell’Arto Superiore

Lesione o Paralisi del Nervo Urnale

La lesione o paralisi del nervo ulnare è una condizione che può compromettere in modo significativo la funzionalità della mano, in particolare la forza di presa e la coordinazione fine delle dita.

Il nervo ulnare è uno dei principali nervi dell’arto superiore e controlla gran parte dei muscoli intrinseci della mano, oltre alla sensibilità del mignolo e di metà anulare. Quando viene compresso o lesionato, possono comparire alterazioni motorie e sensitive che incidono sulla vita quotidiana.

Cosa è e cosa controlla il nervo ulnare

Il nervo ulnare decorre lungo il lato interno del braccio e del gomito (la zona del cosiddetto “nervo della scossa”) e prosegue fino alla mano.

È responsabile della sensibilità del quinto dito e della metà dell’anulare, oltre a controllare muscoli fondamentali per i movimenti fini, come l’apertura e la chiusura delle dita e la presa di precisione.

Una lesione del nervo ulnare può quindi determinare debolezza, perdita di coordinazione e deformità caratteristiche.

Sintomi principali

I sintomi dipendono dal livello della lesione e dalla sua gravità. Possono includere:

  • formicolio e intorpidimento di mignolo e anulare;
  • perdita di forza nella presa;
  • difficoltà nei movimenti fini;
  • atrofia dei muscoli interossei;
  • deformità progressiva detta “mano ad artiglio”.

Nelle fasi avanzate si osserva una flessione permanente delle ultime due dita con iperestensione delle articolazioni metacarpo-falangee, tipica della paralisi ulnare cronica.

Differenza tra lesione alta e lesione bassa del nervo ulnare

Lesione alta (a livello del gomito)

È frequente nella sindrome del tunnel cubitale, una compressione del nervo ulnare al gomito. In questi casi, oltre ai disturbi sensitivi, può essere compromessa anche la forza di flessione del polso e delle dita.

Lesione bassa (a livello del polso o della mano)

Può verificarsi nel canale di Guyon o in seguito a traumi diretti. I deficit sono principalmente legati ai muscoli intrinseci della mano, con perdita della coordinazione fine.

La distinzione è fondamentale per pianificare il trattamento più adeguato.

Trattamenti: lesioni complete e lesioni croniche

Il trattamento dipende dalla causa.

Nelle compressioni iniziali può essere sufficiente un trattamento conservativo. Tuttavia, quando sono presenti segni di sofferenza motoria (perdita di forza o atrofia muscolare), è indicata una decompressione chirurgica tempestiva per evitare danni permanenti.

Nei traumi con sospetta interruzione del nervo, è necessaria una valutazione urgente. Le lesioni complete richiedono riparazione microchirurgica, mentre nelle lesioni croniche può essere necessario ricorrere a interventi ricostruttivi.

Il tempo è un fattore decisivo: una compressione prolungata può portare a danni irreversibili.

Come per gli altri nervi periferici, la rigenerazione avviene lentamente, circa 1 millimetro al giorno. Il recupero può richiedere mesi e dipende dalla distanza tra il punto di lesione e i muscoli da reinnervare.

Una diagnosi precoce aumenta significativamente le probabilità di recupero.

Nelle paralisi croniche, quando il recupero nervoso non è più possibile, si possono eseguire trasferimenti tendinei per migliorare la funzione della mano. L’obiettivo è ridurre la deformità ad artiglio e migliorare la presa.

Questi interventi consentono di restituire una funzionalità significativa anche nei casi complessi.